“Nevi perenni”, l’addio alle Alpi di un tempo nei dati della scienza
Feb
26
Ora: 21
Luogo: Centro sociale, via della Chiesa 1,Milanere – Almese
La ricerca scientifica fotografa da tempo un quadro ambientale allarmante individuando nelle emissioni clima-alteranti e, più in generale, nei modelli di sviluppo dominanti, le responsabilità più gravi. I ghiacciai sono i più sensibili indicatori della crisi climatica: quanto a lungo potranno reggere a fronte di un surriscaldamento così accelerato? Oltre la fruizione sportiva, quale altro prezioso ruolo possono svolgere?
Il progetto “Ghiaccio fragile, i cambiamenti climatici e la montagna” cerca da anni di dare risposte a questi e altri interrogativi attraverso un impegno didattico e scientifico che, partendo dalla Scuola italiana, coinvolge ricercatori e docenti in un costruttivo scambio di saperi ed esperienze finalizzato a responsabilizzare i giovani.
Il CAI, sezione di Almese, da anni collabora fattivamente all’iniziativa, coerentemente alla missione educativa dei fondatori del Club Alpino.
Roberto Mantovani (scrittore e giornalista) dialogherà con Gianni Boschis (docente e geologo, coordinatore del progetto Ghiaccio Fragile) e con Andrea Cavaliere (sindaco di Almese e architetto).
Un dialogo in alternanza con i contributi video del progetto dedicati dal regista Erik Gillo alla Summer school 2025, ai paesaggi di origine glaciale tra Alpi e Pianura padana, ai ghiacciai alpini tra monitoraggio e fusione.
La serata è dedicata a Paolo Manenti, socio CAI di Almese, prematuramente scomparso.
Giovedì 26 febbraio 2026, ore 21
Centro sociale, via della Chiesa 1,Milanere – Almese



